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Come scegliere i rivestimenti bagni centri sportivi?

Come scegliere i rivestimenti bagni centri sportivi?

rivestimenti bagni centri sportivi

I rivestimenti dei bagni nei centri sportivi riguardano ambienti come servizi igienici, docce, spogliatoi e aree di passaggio collegate, presenti in strutture dedicate all’attività fisica, al wellness e al tempo libero. Palestre, centri fitness, piscine e impianti sportivi ricreativi accolgono un’elevata varietà di utenti: atleti, professionisti, visitatori e personale. La definizione dei rivestimenti in queste aree richiede un approccio che consideri funzionalità, igiene, accessibilità e comodità. In questo articolo vedremo come scegliere i rivestimenti delle aree sanitarie sportive in modo consapevole, valutando materiali, soluzioni e accorgimenti tecnici.

Criteri base per progettare servizi igienici sportivi

La realizzazione dei bagni negli impianti sportivi implica una visione tecnico-funzionale: ogni elemento deve rispondere alle esigenze di questi luoghi ad alta frequentazione, soggetti a umidità e cicli di pulizia intensivi. È quindi fondamentale tenere conto delle attività che si svolgono all’interno delle palestre e strutture sportive, così come delle specifiche degli utenti: atleti, visitatori occasionali, persone con disabilità. I criteri di scelta per il rivestimento di pareti e pavimenti, che vedremo nei prossimi paragrafi, dipendono da questi aspetti: garantire la sicurezza, agevolare la gestione operativa e rispondere ai requisiti di accessibilità.

Funzionalità per atleti e utenti

In un centro sportivo, il bagno è un servizio essenziale per atleti e frequentatori: deve garantire praticità e sicurezza. Le aree di passaggio devono essere dimensionate per consentire movimenti agevoli in presenza di attrezzatura, tute o borsoni. Nei punti più esposti, come vicino a docce o lavabi, occorrono rivestimenti e piastrelle che riducano il rischio di scivolamento, restando facili da pulire ed evitando elementi di discontinuità che accumulino sporco o umidità. Inoltre, le superfici devono essere resistenti all’umidità, durevoli e compatibili con procedure igieniche frequenti, tipiche di aree fitness a frequenza elevata.

Accessibilità bagni sportivi: persone con disabilità

Nei centri sportivi e nelle palestre pubbliche o private, i locali sanitari devono rispondere a precisi requisiti di accessibilità per essere utilizzati in modo autonomo da persone con disabilità motorie. La realizzazione dei bagni per disabili coinvolge dimensione degli spazi, disposizione degli arredi, scelta dei sanitari e dei materiali di rivestimento. Il riferimento normativo è il DM 236/1989, che stabilisce misure minime e criteri obbligatori per servizi igienici accessibili. In particolare:

  • Spazio libero laterale di almeno 100 cm accanto al WC per il trasferimento dalla sedia a ruote
  • Altezza della seduta del vaso tra 45 e 50 cm da terra,
  • Lavabo con bordo massimo a 80 cm, privo di ingombri inferiori per consentire l’avvicinamento frontale
  • Docce a filo pavimento, con maniglioni e sedile ribaltabile,
  • Corrimano orizzontali fissati a circa 80 cm dal pavimento, posizionati su almeno due lati.

Infine, i rivestimenti e le superfici devono essere antiscivolo, facilmente lavabili e posati con pendenze adeguate, evitando dislivelli o barriere.

Rivestimenti aree sport: requisiti e norme

Come abbiamo visto, nelle strutture sportive la scelta dei rivestimenti deve rispondere a precise esigenze legate all’uso intensivo, alla presenza di umidità e a una pulizia frequente. Queste condizioni rendono necessaria una valutazione accurata di materiali, finiture e modalità di posa. Analizziamo in seguito le caratteristiche che un rivestimento deve avere per essere adatto a spogliatoi, bagni e zone umide di impianti sportivi. Nonché i principali riferimenti normativi da considerare in fase di progetto.

Requisiti tecnici: resistenza all’usura e facilità di manutenzione

Le superfici nei bagni dei centri sportivi devono mantenere prestazioni elevate anche in caso di urti o contatto diretto con detergenti aggressivi.

Altri aspetti determinanti sono:

  • Facilità di manutenzione, grazie a superfici lisce, non porose e prive di giunti in rilievo;
  • Tenuta all’umidità, soprattutto nelle docce e nei servizi igienici;
  • Stabilità anche in presenza di sbalzi termici e vibrazioni legate all’uso dell’attrezzatura;
  • Adesione sicura alla parete o al fondo, ottenuta con pose specializzate, anche in verticale;
  • Ampia gamma di colori e finiture, utile per coordinare gli ambienti e migliorare la leggibilità visiva degli spazi, ad esempio in percorsi doccia o aree wellness.

L’adozione di prodotti certificati e di un sistema di posa professionale è fondamentale per la durata in ambienti soggetti a usura quotidiana.

Norme e riferimenti per rivestimenti bagni aree sportive

In fase progettuale, è importante tenere conto delle normative tecniche che regolano l’utilizzo di materiali nei bagni e spogliatoi sportivi. Sebbene non esista una norma univoca specifica per i rivestimenti, si applicano una serie di riferimenti trasversali:

  • Norme antiscivolo UNI EN 16165:2021: classificazione delle superfici in base alla resistenza allo scivolamento, obbligatoria in ambienti umidi o con pavimentazioni inclinate. Per docce e spogliatoi, è consigliata una classe R11 o superiore.
  • UNI 11021:2002: igiene nei luoghi pubblici; riguarda anche la facilità di pulizia e resistenza ai detergenti.
  • Requisiti CAM (Criteri Ambientali Minimi) per l’edilizia pubblica, che premiano materiali con durata nel tempo, ridotto impatto ambientale e facilità di manutenzione.
  • DM 236/1989, già citato per l’accessibilità, che impone anche criteri di sicurezza e fruibilità legati ai materiali e alla disposizione degli spazi.

L’adeguamento a queste norme è una garanzia per i progettisti, che devono garantire ambienti sicuri e in linea con gli standard richiesti dalle strutture sportive moderne.

Quali materiali scegliere per rivestimenti bagno

Ogni superficie presente in questi ambienti, dai pavimenti sportivi ai servizi igienici, deve essere compatibile con le condizioni di questi luoghi in cui l’umidità, il calpestio e le sostanze detergenti mettono alla prova la resistenza del rivestimento.

Gres porcellanato, PVC, resina: cosa valutare

Nei contesti sportivi, i materiali più utilizzati per i rivestimenti bagno sono gres porcellanato, PVC tecnico e resina. Ognuno presenta vantaggi specifici, in relazione alla destinazione d’uso:

  • Il gres porcellanato è un materiale resistente e a basso assorbimento d’acqua, con un'ampia gamma di formati e finiture, indicato per aree soggette a usura. Inoltre, l’utilizzo di grandi lastre in gres decorato permette di ridurre il numero di giunti per una continuità della superficie, semplificando le operazioni di sanificazione.
  • La resina, permette di ottenere superfici senza giunti, con ottime prestazioni in ambienti soggetti a umidità e sbalzi termici. È molto utilizzata anche in spa e centri wellness, grazie alla sua versatilità e alla facilità di manutenzione.
  • Il PVC è ideale per chi cerca una superficie resiliente e di facile installazione, con proprietà antiscivolo e una buona resistenza ai prodotti di pulizia. Viene spesso utilizzato anche come rivestimento murale.

La scelta del materiale deve tenere conto della funzione dello spazio, della pulizia frequente e delle sollecitazioni previste, come urti, vibrazioni e carico di peso.

Piastrelle per docce e spogliatoi: antiscivolo e impermeabili

Il piatto doccia e le zone a piedi scalzi sono aree sensibili delle strutture sportive ed è qui che l’efficacia dei rivestimenti viene messa alla prova.

Le piastrelle antiscivolo, con finiture strutturate e coefficienti di attrito certificati, riducono il rischio di incidenti.

Pertanto, è consigliato l’uso di superfici classificate R11, secondo la norma DIN 51130, o dotate di proprietà A+B secondo la norma DIN 51097, che valuta l’aderenza delle superfici in ambienti a piedi nudi, come docce e spogliatoi.

L’impermeabilità del materiale, insieme a un sistema di montaggio e posa corretto con pendenze e scarichi efficienti, impedisce ristagni, muffe e infiltrazioni.

Finiture e giunti: attenzione ai dettagli che fanno la differenza

In un bagno sportivo, anche i dettagli definiscono la qualità e la durata del rivestimento:

  • Le finiture superficiali devono essere non porose, resistenti all’abrasione e compatibili con detergenti chimici. Colore e texture possono essere sfruttati per creare zone funzionali ben riconoscibili, facilitando la fruizione da parte degli utenti.
  • Particolare attenzione va riservata ai giunti tra le superfici: devono essere impermeabilizzati, resistenti al traffico intenso e facilmente sanificabili. L’utilizzo di fughe minimali aiuta a contenere i fenomeni di degrado nel tempo.

Sicurezza e igiene nelle aree umide

Docce, bagni e spogliatoi sono tutte aree umide all’interno dei centri sportivi che richiedono scelte mirate in termini di rivestimenti.

Acqua, vapori e sbalzi termici impongono l’uso di superfici che assicurino igiene, impediscano scivolamenti e limitino la formazione di muffe o batteri.

Rivestimenti facili da pulire e resistenti all’umidità

La capacità di resistere all’umidità e di facilitare la pulizia quotidiana è uno dei requisiti principali per i rivestimenti destinati ad ambienti sportivi. Le superfici devono mantenere prestazioni costanti anche in presenza di condensa, acqua stagnante e prodotti chimici, in particolare:

  • Basso assorbimento d’acqua, per evitare rigonfiamenti, distacchi o degrado del materiale;
  • Assenza di porosità superficiali, che facilita la pulizia e riduce il rischio di proliferazione batterica;
  • Superfici continue o con giunti minimi, per evitare accumuli di sporco e facilitare la sanificazione;
  • Resistenza ai cicli di lavaggio intensivi, anche con detergenti aggressivi;
  • Stabilità dimensionale, in presenza di umidità costante, shock termici o vibrazioni.

Nei servizi igienici e docce collettive, una superficie mal progettata comprometterà l’igiene e la durata dell’intervento.

Soluzioni per ridurre muffe, odori e batteri

In ambienti umidi, il rischio di proliferazione batterica, formazione di muffe e odori stagnanti è elevato, soprattutto se i materiali scelti non sono adeguati o se la posa presenta imperfezioni.

Per prevenire questi fenomeni, è fondamentale:

  • Utilizzare materiali antibatterici o con finiture certificate per la resistenza microbiologica;
  • Prediligere superfici continue o con giunti minimi, impermeabilizzati con resine epossidiche o sigillanti tecnici;
  • Evitare punti ciechi, dislivelli e accumuli d’acqua, specialmente in prossimità di box doccia e raccordi pavimento/parete.

Un intervento ben eseguito riduce gli interventi correttivi successivi, migliora la qualità dell’aria negli spazi chiusi e facilita le procedure di igiene da parte del personale. In particolare, nelle spa, centri benessere e fitness club, l’aspetto igienico è un elemento che gli utenti valutano attentamente e che contribuisce al valore complessivo del servizio.

In Piovan siamo specializzati dal 1965 nella vendita, posa e montaggio di pavimenti e rivestimenti. Adottiamo tecniche innovative e conformi alle normative in ogni ambiente. Scegli l’esperienza per i migliori rivestimenti bagni nei centri sportivi.

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